Fabrizio De André nasce il 18 febbraio 1940 nel quartiere genovese di Pegli, in via De Nicolay 12, dove, nel 2001, è stata posta una targa commemorativa dal Comune di Genova.I genitori, sposati dal 1935, sono entrambi piemontesi e si sono trasferiti in Liguria dopo la nascita del primogenito Mauro (Torino, 1936 - Bogotá, 1989). Il padre Giuseppe (Torino, 15 settembre 1912 – Genova, 19 luglio 1985), pur provenendo da una famiglia modesta - ma pretendeva origini provenzali e nobili -, è riuscito a fare fortuna acquistando un Istituto tecnico a Sampierdarena; nel secondo dopoguerra diventerà vicesindaco repubblicano di Genova, direttore generale e operativo, poi amministratore delegato e infine presidente dell'Eridania e promuoverà la costruzione della Fiera del Mare di Genova, nel quartiere della Foce.
La madre, Luigia "Luisa" Amerio (Pocapaglia, 26 agosto 1911 – Genova, 3 gennaio 1995) è di estrazione benestante, figlia di produttori vitivinicoli.Fabrizio vive inizialmente da sfollato nella campagna astigiana a Revignano d'Asti dove il padre, dopo i bombardamenti del 1941, aveva acquistato la "Cascina dell'Orto". Quest'ultimo resta in città per seguire l'Istituto tecnico, ma nel 1944 raggiunge la famiglia in quanto ricercato dai fascisti per aver coperto i suoi alunni ebrei. Vive poi nella Genova del dopoguerra, scossa e partecipe della contrapposizione tra cattolici e comunisti, sovente rigidi e bigotti entrambi.In quasi quarant'anni di attività artistica, De André ha inciso tredici album in studio, più alcune canzoni pubblicate solo come singoli e poi riedite in antologie. Molti testi delle sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli, prostitute, e sono considerate da alcuni critici come vere e proprie poesie, tanto da essere inserite in varie antologie scolastiche di letteratura già dai primi anni settanta e da ricevere gli elogi anche di grandi nomi della poesia come Mario Luzi...........

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